Hotel Il Sentiero
Via Vesuvio - strada vicinale piano delle ginestre - Ercolano (NA)
24/5/2012

Hotel Il Sentiero Napoli

Single    Double    Triple    fourbedded
Arrivo:   Partenza:  
AnimaliAria condizionataAutobusBagno privatoBarCarte di CreditoEquitazioneDisabiliFaxFrigoInternetNo fumatoriParcoRistoranteSatelliteInterlandTelefonoTV

                                

Il Sentiero
Immerso nel verde nel Parco Nazionale del Vesuvio a 550 m. di altitudine, sorge Il Sentiero, struttura
di accoglienza turistica che, con i suoi 45.000 mq di riserva naturale che si estendono tra le rocce
vulcaniche e la splendida cornice del golfo di Napoli, si offre come scenario d'eccezione per un
soggiorno indimenticabile.
Il Sentiero è il luogo ideale per un soggiorno alla scoperta del patrimonio naturalistico del Parco
Nazionale del Vesuvio e delle ricchezze archeologiche di Ercolano e Pompei, ma anche la cornice
perfetta per vivere eventi, attività sportive, culturali e ricreative.
La perfetta simbiosi tra la modernità del progetto e il contesto paesaggistico, frutto dell'accurato
lavoro di progettisti e designer, ha fatto sì che la realizzazione della struttura fosse patrocinata
dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.


L’Accoglienza Turistica
L’albergo a tre stelle è costituito da quattro livelli: il piano terra ospita la reception, il bar, il ristorante
ed un’ampia terrazza immersa del verde da cui si può ammirare un panorama unico, che si estende
dalla Penisola Sorrentina alle insenature dell’area flegrea, passando per le isole di Capri, Ischia, Procida
e, naturalmente, per lo splendido Golfo di Napoli; il primo ed il secondo piano ospitano le otto camere
per il soggiorno degli ospiti, tutte panoramicissime, con vista sul golfo o sul cratere del vulcano.
Il terzo piano ospita invece un ampio solarium attrezzato, da cui si può godere di un panorama a
360°.
La struttura dispone di ampio parcheggio auto, bus e camper.

Le camere
Rivolte sul Golfo di Napoli o sul suggestivo scenario del cratere del Vesuvio, le camere del Sentiero
sono tutte spaziose e dotate di ogni comfort: bagno con doccia, TV color, telefono, frigobar, aria
condizionata.

Il Parco e le attività
L’area esterna, che si estende per 45.000 mq fino al limite della riserva protetta del Parco Nazionale,
è un’oasi di vegetazione vulcanica e macchia mediterranea: pini marittimi, acacie, querce, lecci, aceri,
ginestre, corbezzoli, oltre a cespugli di biancospino e a diverse varietà di felci.
Essa dispone di un’area pic-nic, di un maneggio, un’area barbecue, giochi per bambini, percorso
natura, percorso ciclabile per mountain bike e campo polifunzionale con spalti. Gli ospiti hanno la
possibilità di percorrere sentieri naturali immersi nella fitta macchia mediterranea attraversando
antiche bocche eruttive e possono ammirare effusioni di lava pietrificata che, in innumerevoli forme, si
presentano come vere e proprie sculture naturali. Tali sentieri possono essere oggetto di itinerari
didattici e turistici organizzati.
L’area dispone, inoltre, di ampi spazi attrezzati all’aperto per meeting ed eventi.


Posizione
Il Sentiero si trova 7 Km a sud di Napoli, ad 1 km dal centro di Ercolano, sulla strada che porta al
cratere del Vesuvio a circa 500 m. di altitudine.
il casello autostradale A3 è a 2 km
il Metrò del mare a 3 km con collegamenti per: golfo di Napoli, golfo di Salerno, Capri, Ischia e Procida
Il Vesuvio è a 1.5 km
Scavi di Ecolano a 2 km
Pompei a 20 km
Sorrento e Costiera Amalfitana a 50 km


Principali collegamenti:
In Aereo:
dall'Aeroporto di Napoli si può prendere un taxi privato oppure prendere l'autobus ''Alibus -
Aeroporto-Stazione Centrale-Porto''. Scendere alla Stazione Centrale (Piazza Garibaldi) da qui
proseguire con la Circumvesuviana Napoli–Sorrento/Poggiomarino /Torre Annunziata fino ad
Ercolano. Ad Ercolano è possibile utilizzare il servizio pubblico di autobus che con il bus n° 5 consente
di raggiungere la destinazione in pochi minuti.
Il Sentiero dista 50 metri dalla fermata di arrivo.
A richiesta è disponibile un servizio navetta a pagamento.

In auto:
Autostrada A3 – Napoli/Salerno uscita Ercolano A km 2 dal casello
A km 13 da Napoli
A km 18 da Pompei
In treno:
da Napoli – piazza Garibaldi Circumvesuviana Napoli–Sorrento/Poggiomarino /Torre Annunziata
Tempo: 20 minuti fermata di Ercolano.

Il Sentiero è inoltre disponibile ad organizzare, su richiesta, servizi transfert individuali o collettivi.


Itinerari e dintorni
La struttura dista pochi Km dalle principali mete del turismo campano. Oltre agli scavi archeologici di
Ercolano e a quelli di Pompei, e alle splendide Ville Vesuviane del settecento, che in primavera ed
estate sono spesso sede di eventi culturali, concerti ed incontri letterari, il Sentiero, lontano dal caos e
dal ritmo frenetico della città di Napoli, consente comunque di visitare agevolmente il capoluogo
partenopeo, in quanto dista da essa solo 7 km.
Grazie ad una efficiente rete di collegamenti via mare, sarà possibile poi raggiungere non solo le isole
del Golfo di Napoli, Capri, Ischia e Procida, ma anche le località più suggestive della penisola sorrentina
e della costiera amalfitana, come Sorrento, Amalfi e Positano.

IL VESUVIO ED IL PARCO NAZIONALE
Piccolo se si bada ai chilometri, il Parco Nazionale del Vesuvio offre una straordinaria varietà di mete,
si va dalle rocce vulcaniche ed i fitti boschi ai centri storici e monumenti isolati passando per distese di
lava e antiche città rase al suolo dalle eruzioni del passato.  Alcune, per essere apprezzate, richiedono
di effettuare delle brevi camminate, altre possono essere visitate senza allontanarsi troppo dall'auto
o dai mezzi pubblici (in particolare la Circumvesuviana).
Nelle tradizionali vedute di Napoli presenta sempre lo stesso profilo, ma la sua fisionomia si è
modificata nel tempo. Fu probabilmente la deflagrazione del 79 d. C. a far nascere, all'interno del
Monte Somma, l'edificio vulcanico del Vesuvio. Da allora varie volte, dopo un'eruzione, la montagna è
apparsa diversa per forma ed altezza. Nel 1631 e nel 1906 si abbassò, mentre le lave del 1944
l'alzarono di circa cento metri, provocando anche un approfondimento del cratere e la scomparsa del
conetto avventizio immortalato in tutte le fotografie del primo Novecento.
Il cratere oggi ha un diametro di quasi 500 metri e una profondità di 230 metri dal punto più basso
dell'orlo, la cui quota oscilla tra 1.150 e i 1281 metri. Sul lato meridionale, a pochi passi dal sentiero
percorso dai turisti, alcune fumarole emettono gas a circa 80 °C di temperatura (erano 400 °C dopo
l'eruzione del 1944). Un'altra fumarola più a est ha conservato una temperatura di 500 °C.
Il Parco nazionale del Vesuvio è dotato di una rete di 15 sentieri, di cui nove già messi in sicurezza e
allestiti, più alcuni stradelli cosiddetti di avvicinamento, che permettono al visitatore di vivere le
bellezze e le peculiarità offerte dall'intero complesso vulcanico Somma-Vesuvio e garantiscono ai
meno come ai piú esperti di godere del contatto profondo con la magia del paesaggio vesuviano. Ci
sono sentieri natura pensati circolari con mete individuate a seconda del grado di difficoltà e del
tempo di percorrenza, sentieri panoramici di ascesa al cratere del Gran Cono, un sentiero educativo e
un sentiero agricolo. I sentieri sono stati allestiti con una segnaletica che li rende facilmente fruibili e
con una cartellonistica che offre informazioni sulle caratteristiche del percorso, sulle valenze
geologiche e naturalistiche e sulle emergenze storiche. Per la messa in sicurezza si sono applicate le
tecniche e i metodi a basso impatto ambientale dell'ingegneria naturalistica.
L'Osservatorio Vesuviano
Costruito sul Colle Umberto a 609 metri di quota per volere di Ferdinando II di Borbone, fu inaugurato
nel 1841 dal fisico Macedonio Melloni.
Oggi l'osservatorio, la cui sede principale è a Napoli, è l'ente di Stato incaricato della sorveglianza sui
vulcani italiani: Vesuvio, Campi Flegrei, Epomeo, Etna, Stromboli e Vulcano. L'elegante sede
ottocentesca ospita un museo dove si possono osservare lave, "bombe" vulcaniche e una collezione
di sismografi del primo novecento.

L'Atrio del Cavallo
Nei pressi dell'Osservatorio, tra gli 800 e gli 850 metri di quota, questo ampio anfiteatro naturale alla
base delle pareti laviche del Monte Somma deve il nome ai cavalli e agli asini che venivano lasciati qui
dai turisti diretti al cratere.

La Valle del Gigante
Lungo tra i 4 e i 5 chilometri, questo spettacolare solco vulcanico separa i ripidi pendii del Monte
Somma, da quelli del Gran Cono, ed include l'Atrio del Cavallo e la Valle dell'Inferno. Offre una
piacevole escursione in atmosfera solitaria. Nella Valle, soltanto sfiorata dalle lave del 1944, si
distinguono le Bocche del 1906, le lave del 1891-93, quelle del 1926 e la cupola formata
dall'eruzione del 1937. Il fondo è formato in buona parte da sabbia. La vegetazione include il lichene,
la ginestra dell'Etna, la robinia e la betulla. 

La Valle dell'Inferno
Partendo dall'estremità orientale della Valle del Gigante questa gola è uno dei luoghi più appartati e
suggestivi del Parco. Minacciata nei primi anni '80 dall'incredibile progetto di costruirvi un campo da
golf, in parte deturpata da un brutto rifugio (oggi in rovina) al termine della strada sterrata che sale
da Ottaviano, si può raggiungere a piedi dall'Atrio del Cavallo, dal versante di Ottaviano, da
Boscotrecase per la Strada Matrone oppure in discesa dall'orlo del cratere del Vesuvio.

SCAVI DI ERCOLANO
Gli scavi di Ercolano sono un incommensurabile scrigno di arte e di storia. La città giunta sino a noi è
quella sepolta dall’eruzione del 79 d.C. che, seppellendola sotto una coltre di fango e materiali plastici,
ha consentito la conservazione dei piani superiori delle abitazioni, di materiali organici come legno,
stoffe e cibo, meglio di quanto non sia avvenuto a Pompei. Tra gli edifici portati alla luce si
evidenziano: la Palestra, i complessi termali, il Collegio degli Augustali, il Teatro, la casa del
Bicentenario e la monumentale Villa dei Papiri, situata appena fuori gli scavi.




MAV (museo archeologico virtuale)
Il MAV, inaugurato il 8/07/08,è ubicato in Via IV Novembre ad Ercolano, a poche decine di metri dagli
Scavi di Ercolano.
Il complesso, si sviluppa su tre piani di circa 1500 metri quadri ciascuno.Un piano dell’edificio ospita la
struttura espositiva del museo, mentre un altro è destinato ad auditorium e sala di proiezione.
L’ultimo piano ospiterà una galleria commerciale coperta con annesso ristorante.
L’uso delle tecnologie più innovative è imponente: computer, laser, realtà virtuale, scanner,
ologrammi, schermi tridimensionali. Ma discreto e perfettamente integrato alla rappresentazione: i
monitor diventano pozze d’acqua, lastre metalliche, lanterne magiche e specchiere ossidate dal
tempo, i suoni e le voci arriveranno direttamente al singolo visitatore senza accavallarsi nelle loro
diversità, il freddo ed il caldo, gli odori intensi, accompagneranno il viaggio aumentandone la
suggestione.
All’interno del museo un sofisticato sistema di comunicazione guida i singoli visitatori parlando o o
inviando informazioni e approfondimenti nella loro lingua e secondo i loro interessi.

GLI SCAVI DI POMPEI
Sepolta sotto una coltre di cenere e lapilli alta circa 6 metri, l'antica città di Pompei, distrutta
dall'eruzione del 79 d.C. , venne nuovamente alla luce grazie alla campagna di scavo intrapresa per
volere di Carlo di Borbone, re delle Due Sicilie, nel 1748. Con alterne vicende, legate strettamente agli
accadimenti storici (l'occupazione francese, l'Unità d'Italia), Pompei si è lentamente rivelata in tutta la
sua bellezza nel corso dei secoli, fino ai giorni nostri.
Oggi l'area archeologica occupa un'area di 44 ettari e si caratterizza per un notevole stato di
conservazione degli edifici. E' senza dubbio uno dei siti più famosi e visitati del mondo, con le sue
strade perfettamente lastricate, le case e le ville patrizie, i templi, il Foro, i teatri e l'inconfondibile
profilo del Vesuvio all'orizzonte, affascinante e misterioso.

VILLE VESUVIANE E IL MIGLIO D’ORO
Le ville settecentesche fiorite intorno alla Reggia di Portici sono autentici capolavori d’arte: progettate
dai più famosi architetti dell’epoca, rappresentano con i loro profumati giardini ed i luminosi interni uno
spettacolare connubio tra la bellezza del paesaggio e la sapienza architettonica di chi seppe
concepirle in armonia con la costa.

MUSEO FERROVIARIO DI PIETRARSA
Anticamente si giungeva a Portici solo in carrozza o a cavallo.
Dal 3 ottobre 1839 in poi, giorno dell’inaugurazione del tratto ferroviario Napoli-Portici, primo in Italia,
vi si giunse in treno.Nel museo di Pietrarsa sono ancor oggi custodite le splendide carrozze dell’epoca.

VILLA CAMPOLIETO
Manufatto del secolo XVIII commissionato da Luzio di Sangro, duca di Casacalenda e Principe
Campolieto. Progettato nel 1755 dall’architetto Mario Gioffredo, fu completato da Michelangelo
Giustiniani e poi da Luigi Vanvitelli. Peculiarità architettonica è la Rotonda caratterizzata da archi su
colonne di ordine tuscanino che, creano con la terrazza superiore una doppia passeggiata su due
livelli: uno si apre sul giardino l’altro sul panorama del Golfo. Attualmente la villa ospita una scuola di
alta formazione manageriale e durante l’anno ospita concerti, spettacoli e mostre. Il giardino e alcune
delle sale finemente decorate è aperto al pubblico, l’entrata è libera. È sede di un museo con supporto
guida acustica.

LA REGGIA DI PORTICI E LA CAPPELLA REALE
Scelta dalla nobiltà napoletana, che nel ‘700 stabilì alle falde del vesuvio le sue raffinate residenze.
Portici divenne ben presto località prediletta di Carlo III di Borbone. Grazie alla sua lungimirante politica
ed al vivo interesse per il territorio vesuviano, il re la sceglie come propria residenza estiva attratto
dall’incanto di una natura rigogliosa e generosa. Nel 1738 dà l’avvio ai lavori per la costruzione di una
sontuosa reggia a cui poi farà seguito il porticciolo del Granatello e il rigoglioso orto botanico,
attualmente ricco di piante rarissime e dimora di una strabiliante collezione di entomologia agraria.
Nella cappella reale attigua alla reggia è ancora oggi conservato l’organo suonato da Mozart durante
le sue visite a Portici.

CRÈATOR VESEVO
Un’esposizione permanente alle pendici del Vesuvio, un museo a cielo aperto dove l’arte
contemporanea si fonde con la natura. Per la prima volta nella storia il Vulcano si fa portatore di
creazioni che s’innalzano sulle compressioni naturali della lava: dieci artisti europei fra i più famosi al
mondo, scolpiscono la pietra lavica per realizzare un’opera destinata a rimanere lungo la strada che
da Ercolano porta alle falde più alte del Vesuvio.


Distanze principali (in linea d'aria) entro < 3 km
Distanze in Km Distanze in miglia
luoghi più lontani: Km
spazio
Informazioni complementari camere
Numero Camere: 8 TV: Si Si
Aria Condizionata: Si Si Wifi No No
Ventilatore: No No
Cassaforte in camera: No No Telefono in camera: Si Si
Asciugacapelli: No No Cassaforte alla reception: Si Si
Uso della cucina: No No Accesso internet : Si Si
Colazione compresa nel prezzo: Si Si tipo colazione fornita: Colazione a buffet
spazio
Informazioni complementari struttura
Piano: 3 Ascensore: No No Reception 24h: Si Si
Check in: dopo le 12 non più tardi delle 18 h
Check out: Entro le 11h
Lingue parlate (dal proprietario): Inglese
Fornitura biancheria (lenzuola, coperte, asciugamani etc.): Si Si
Cambio biancheria: ogni 2 giorni
Rassetto quotidiano camera: Si Si
spazio
Parcheggio
in strada a pagamento: No No
in strada gratuito: Si Si
Garage gratuito: No No
Garage a pagamento: No No
prezzo garage 24h (macchina media): Non disponibile
spazio

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